Il busto c’è

Il busto c’è e ora tutti ne abbiamo le prove!

Ci sono dei palesi errori sparsi qua e là che danno l’idea di “maglione vissuto” che mi piacciono un casino, o che mi faccio piacere per forza!

Questa mattina l’ennesimo temporale mi ha svegliato alle otto ed essendo in ferie ho dovuto occupare il tempo di questa mattina freddissima. Se prima pensavo, no il maglione non lo tocco perché fa troppo caldo adesso è giunto il momento di riprenderlo in mano per continuare. Ecco la foto del busto, e subito dopo parleremo di quelle diavolo di maniche difficilissimissime da fare!

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Adesso però arriva il bello, le maniche. Come diavolo si fanno? In qualche post lanciato su Magliuomini mi avete dato degli aiuti consigliandomi delle tecniche per realizzare le maniche coi circolari. Purtroppo ho usato i ferri numero 7 e di quella grandezza nella versione mini non li trovo on line, quindi dovrò fare come ho sempre fatto quando iniziavo ad apprendere le varie tecniche, apro youtube e cerco un tutorial, perché c’è un tutorial per tutto in quel sito lì!

Coprire una lampadina

L’amica mia che aspetta la Anita, manca meno di un mese!, alla quale ho fatto questa copertina mi ha chiesto un altro aiuto per arredare la cameretta della bambina.

Voleva rivestire delle grandi lampadine a luce fredda e che non fanno calore con del cotone. Abbiamo cercato spunti vari su Ravelry o Pinterest ma alla fine ho deciso di fare di testa mia lavorando all’uncinetto. Abbiamo scelto due filati diversi per fare due prove, il primo un cotone molto grosso e il secondo più sgargiante in fibra di ortica.

Ho fatto il lavoro come fosse un cappellino iniziando con 10 catenelle chiuse in cerchio e poi 16 maglie alte all’interno dell’anello creato. Per la prima parte sono andato dritto lavorando a spirale e mettendo un marcapunto sul punto di inizio giro e poi per aumentare dove inizia la lampadina ho fatto un aumento ogni 3 maglie alte.

L’ultimo giro ho ristretto con una diminuzione ogni 3 maglie alte.

Il risultato lo vedete in foto e per ora è solo un prototipo poi verrà montato un filo elettrico in tessuto così da abbinare le due lavorazioni ma vi farò vedere il risultato finale.

 

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Come sta il mio maglione?

Sono a un punto morto. Sono in attesa che arrivino nel mio negozio di fiducia i mini circolari così potrò fare le maniche senza diventare matto con tecniche strane e compagnia bella.

La seconda coperta della mia vita – Uncinetto Power

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Ho finito la mia seconda coperta fatta all’uncinetto. Ho dovuto sospendere momentaneamente i lavori del maglione perché la mia amica si sta preparando al parto e io dovevo ancora finire la coperta a onde per la piccola Anita.

Prendi un weekend di pioggia (e grandine accidenti) prendi quella giusta dose di culo pesante che non ti fa alzare dal divano e metti la volontà di finire un progetto. Il risultato lo vedere in foto una bella copertina in tre colori moda, rosa, marroncino e bianco.

Ho usato il filato ZARA della Filatura di Crosa. Una garanzia! Con quello stesso filato ho realizzato la mia prima coperta all’uncinetto fatta tutta a mattonelle, un’impresa faraonica ma che mi ha regalato immense soddisfazioni ma ve ne parlerò in un articolo a parte perché merita uno spazietto tutto suo.

Cercate lo schema?

E’ molto facile e ripetitivo dopo le prime 4 righe riuscirete a procedere senza dedicare troppi pensieri. Mettete dei film sul tvcolor e andrete che è una meraviglia.

Ecco lo schema su Ravelry.com

 

 

Cha cha cha muchacho ciao, la hit che mi ha salvato!

Cosa c’è di più bello al mondo?
Sì lo so lo scoprirai
chiudi un cerchio ne apri un altro, chiamala libertà
tocca la vita dai!
tutta la vita…
ahi, ahi ahi, ahi ahi
il coraggio è un cielo aperto vivendo
c’mon c’mon c’mon

cha cha ciao muchacho ciao
cha cha ciao muchacho ciao

il coraggio è un cielo aperto

cha cha ciao muchacho ciao
cha cha ciao muchacho ciao

Immaginatemi sempre sul divano rosso, perché sempre lì sto seduto mentre continuo il maglione, intento a fare tutti i dritti e cantando come una pazza Cha cha Ciao della FAVOLOSA Raffaella Carrà. Immaginatemi in pigiama oversize coi capelli in disordine e i ciuffi che vanno dove pare a loro.

Canto, ah come canto, intono le note soavi della hit del momento (sì perché io credo veramente che questa sia la hit del momento) muovendo dapprima timidamente la spalluccia destra e poi timidamente la spalluccia sinistra. La testa fa la ola, le spallucce si dimenano a ritmo e…

ZAAAAAAAAAAC

Mi si ristacca il filo. Eh ma allora sto cavetto ce l’ha con me! Mi è nemico, me tapino! Questa volta, forse per via del trash che si stava muovendo attorno a me, non ho perso le staffe e non ho nemmeno smesso di cantare Cha cha cha muchacho ciao. Cantando ho ripreso le maglie e cantando ho continuato il lavoro.

Santa Raffaella, regina del mondo intero, Grazie! Hai fatto sì che un momento di panico si sia trasformato in un momento di gioia vera.

E cantando cantando sono arrivato qui:

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AAAAAAAAAAAAAA

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

MI SI E’ STACCATO IL CAVETTO DAL FERRO E TUTTI I PUNTI SONO VOLATI GIU’

Ditemi che non capita solo a me, vi prego! E’ un inconveniente che può capitare nonostante si fissi alla (semi, evidentemente) perfezione il cavetto al ferro con l’apposito chiavistello.

Immaginatemi seduto sul divano Klippan by Ikea con il mio lavoro che ormai viaggia spedito solo perché sono nel mezzo con la maglia rasata e a un certo punto immaginate la mia faccia mentre sento che tutto il maglione in un sol colpo diventa floscio e molle come caco troppo maturo.

Che fare? L’istinto mi ha aiutato, ho tenuto ferma e immobile la mano destra limitando anche al minimo le mie funzioni vitali. Fortuna ha voluto che seduto al mio fianco c’era l’astuccetto degli aggeggi e, lampo di genio, ho preso dall’astuccetto un uncinetto e con la mano sinistra, sempre senza quasi respirare per non far cadere tutte le maglie mi son messo a salvarle.

Risultato? Ce l’ho fatta!

In quanto tempo? Credo in 20 minuti + 10 minuti di doccia per levare il sudore di troppo accumulato da questo momento di stress traumatico.

Perché poi in questi casi il sudore non profuma mai di rose e violette, no! Quando siamo in tensione da noi esce proprio il peggio del peggio. Un tanfo maleodorante ha pervaso la mia persona come quando, Litizzetto docet, si mangia troppo aglio.

Beh ormai è fatta, non so se ho usato il metodo corretto per salvare il lavoro ma questa strada mi ha portato alla tranquillità e ha salvato il mio primo maglione!

Parliamo di preliminari

C: Hai fatto il campione prima di iniziare?
IO: Certo, l’ho fatto! Ho usato i ferri n.7 e in 10 cm di campione ho contato 12 maglie. Giusto no?
C: Ma che filato hai usato?
IO: E che ne so, ho preso un bobinone in fiera a Vicenza alla modica cifra di 10€ è di sicuro un misto. Non volevo svenarmi sul mio primo progetto.
C: Hai lavato il campione vero?
IO: Lavato? Perché bisogna lavarlo?
C: bla bla bla e se cede? Se si sforma?
IO: Ok lo laverò (tralasciando il fatto che avevo già messo le maglie sui ferri!)

Cosa hai imparato oggi?

1. Il campione è condizione necessaria e sufficiente per iniziare. Un preliminare amoroso che ti porterà a scaldarti il cuore con il tuo maglione nuovo nuovo fatto da solo.
2. Conoscere sempre il tipo di filato che stai maneggiando, anche se è preso “sottocosto” a una bancarella del mercato della periferia urbana.
3. Ava come Lava il campione.

Quello che mi sfugge ancora è perché devo contare le maglie in orizzontale e anche in verticale. Stiamo forse giocando al cruciverbone di Non è la Rai?

Anyway ecco la meravigliosa fotografia del mio campione scattata col cellu e con poca luce sul bracciolo del mio divano Klippan by Ikea.

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Ora io ho già iniziato ho fatto il conto delle maglie da mettere sui ferri e ho fatto già i primi otto giri di walzer. Adesso preghiamo tutti Santa Emma Fassio sua maestà del Bottom Up e speriamo che il mio campione dopo il lavaggio e l’asciugatura sia rimasto uguale altrimenti… “disfa caro Bino e ricomincia!

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